Napoli, che difesa!

di Maria Labanchi.

Al termine di una settimana complicata e ricca di impegni, il Napoli di mister Gattuso è riuscito ad archiviare un altro importantissimo successo, tornando a vincere in casa e conseguendo il quinto risultato utile consecutivo tra campionato e altre competizioni.

Gli azzurri sembrano ormai essersi definitivamente consolidati, non importa chi sia in campo: a dimostrare ciò è stata la compattezza della squadra nonostante un po’ di turnover da parte dell’allenatore, che ha variato la formazione titolare per 4/11.

Tuttavia, nei primi minuti del match i partenopei hanno mostrato una leggera incertezza, concedendo forse troppo ai granata e permettendo loro di fare ben due tiri in porta nel giro di un minuto. Ma la reazione è ben presto arrivata: da quel momento in poi, gli azzurri hanno dominato la partita, tant’è che il gol non ha tardato ad arrivare. L’occasione propizia è stato un calcio di punizione tirato da Insigne ed arrivato in area di rigore proprio sulla testa di Manolas, il quale non ci ha pensato due volte e ha segnato la sua terza rete in stagione al Torino.

Sulla scia di quest’entusiasmo, il Napoli ha comunque provato ancora a gonfiare la rete, sia con Insigne che con Milik, ma questi tentativi non sono andati a buon fine, anche perché Sirigu, il portiere granata, non si è lasciato più trovare impreparato.

Il primo tempo si è concluso con un sussulto per la tifoseria azzurra: Fabián Ruiz è rimasto a terra toccandosi la caviglia alla quale aveva già avvertito un fastidio in fase di riscaldamento.

Con la ripresa del gioco lo spagnolo è comunque rientrato in campo, e i ragazzi di Gattuso hanno continuato ad attaccare quelli di Longo, quasi non avvertissero la stanchezza, non solo per gli alti ritmi sostenuti nel primo tempo, ma anche per il fatto di aver giocato mediamente ogni 3-4 giorni.

L’opportunità più grande di raddoppiare è stata sprecata da Di Lorenzo, che però non ha sbagliato di nuovo all’82’, dedicando il gol alla sua compagna, che presto lo renderà papà.

Sono stati 4 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Minuti finali in cui il Napoli ha perso lucidità, permettendo ai granata di dimezzare lo svantaggio con un gol di Edera, unica nota stonata in una partita quasi tutta perfetta, come non se ne vedevano da tanto: un Napoli che ha corso con tutta la grinta, facendo divertire gli spettatori e dimostrando che se c’è la volontà si può sempre vincere, non importa chi segni.

Da sottolineare anche il gesto della curva B, che ha mostrato la sua solidarietà nei confronti delle vittime del Coronavirus, esponendo uno striscione che è andato oltre la rivalità sportiva: come al solito, i napoletani hanno superato quella barriera che è lo stupido razzismo nei loro confronti, facendo capire come in situazioni del genere non si può far altro che restare uniti.

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