Napoli, chi ben comincia è a metà dell’opera!

di Maria Labanchi.

Ripartenza convinta e convincente quella del Napoli di Gattuso, che con il lunch match di ieri al Tardini di Parma è riuscito a conquistare i primi tre punti della stagione 2020/2021, nonostante le critiche per un mercato non troppo entusiasmante. Per il 4-3-3 titolare, infatti, poco è cambiato, a parte per la presenza di Lozano nel ruolo dell’ormai ex Callejón.

Grande sorpresa di questa partita è stata la presenza di mille tifosi sugli spalti, un piccolo passo che ci fa sperare in un futuro ritorno alla normalità, almeno per quel che riguarda il mondo sportivo, soprattutto dopo lo spavento per l’annullamento dell’amichevole con lo Sporting Lisbona dopo la scoperta di tre giocatori positivi al Covid proprio nel club portoghese e l’arrivo della notizia della positività del presidente De Laurentiis e consorte ufficializzata proprio pochi giorni fa.

Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, anche se pareva chiaro che il Napoli volesse continuare a far bene sulla scia di quanto ha realizzato nelle partite precampionato, cercando di mantenere un ritmo anche non troppo alto visto il tipico caldo di fine estate. Protagonista dei primi 45 minuti è stato proprio Lozano, che ha cercato di farsi vedere in numerose occasioni, pur non riuscendo a concretizzare nulla. Le squadre sono infatti rientrate negli spogliatoi sullo 0-0, avendo giocato in modo abbastanza soddisfacente considerando il fatto che questa fosse la prima partita della nuova stagione. Tuttavia, il gioco ha accelerato nel secondo tempo, soprattutto grazie all’ingresso del neoacquisto Osimhen tra le fila partenopee. Solo due minuti dopo, infatti, è stato anche grazie all’intervento del nigeriano, che ha fatto in modo che Iacoponi respingesse di testa un cross di Lozano, che Mertens è riuscito a trovare la rete del vantaggio. Al 68’, ancora un intervento di Osimhen ha permesso ad Insigne di poter calciare in porta, questa volta però colpendo il palo, e due minuti dopo anche Lozano ha mancato la rete per un soffio.

Al 77’ è arrivato il raddoppio del Napoli con un gol di Insigne, che ha potuto degnamente celebrare la 350° presenza in azzurro. A questo punto, Gattuso ha potuto mettere in campo le sostituzioni rimastegli (anche per questa stagione è stata confermata la regola dei 5 cambi), facendo una sorta di prova generale per un eventuale turnover, schierando Petagna, Lobotka, Elmas e Politano rispettivamente per Mertens, Zielinski, Fabián Ruiz e Lozano.

Anche dopo il recupero, gli azzurri sono riusciti a tenere la porta inviolata e a mantenere al minimo (almeno per i loro standard!) il numero di pali colpiti, un progresso non indifferente per una squadra che nella passata stagione ha sofferto tanto anche a causa di questi problemi. Che Gattuso sia riuscito a trasmettere la propria idea di gioco ai suoi, ormai sembra assodato; resta comunque da capire se il Napoli riuscirà a mantenere questa lucidità e mentalità anche nelle prossime partite e in vista anche degli impegni internazionali quali l’Europa League. Certo è che chi ben comincia…