Longo Commissario per la Sanità in Calabria.

Il Segretario dell’Unione Generale del Lavoro della Calabria, Cuzzupi, scrive al neo Commissario per la Sanità chiedendo un incontro.

Dunque l’incredibile vicenda legata al Commissario per la Sanità della Calabria, pare sia – almeno per il momento – terminata.

Dopo l’inverosimile intervista di Cotticelli che lo ha costretto alle dimissioni, le nomine fantasma di Zuccatelli (inciampato in alcune affermazioni  riguardo le mascherine) e di Eugenio Gaudio (rinuncia legata a motivi familiari che lasciano quantomeno perplessi) e i vari nomi che si sono succeduti nel toto commissario si è arrivati alla nomina di Guido Longo, un personaggio di alto profilo istituzionale e di ottima conoscenza del territorio avendo, negli anni passati, ricoperto incarichi di responsabilità nella questura di Reggio Calabria e successivamente, nella stessa sede, il delicato ruolo di Questore e quindi di Prefetto a Vibo Valentia.

Una scelta salutata da molti con un respiro di sollievo anche se sarà tutta da verificare la coabitazione con Gino Strada e la sua organizzazione a cui sono stati affidati compiti di collaborazione ancora parecchio nebulosi. Quel che è certo che la storia di Longo e le sue prime affermazioni di amore verso la terra calabrese lascia ben sperare considerata l’assoluta necessità di metter mano al disastro rappresentato dalla Sanità in Calabria.

Emblematiche sono state le varie attestazioni ricevute dal neo Commissario nelle ore immediatamente successive alla nomina tra le quali spicca quella del Segretario Regionale della Unione Generale del Lavoro della Calabria, Ornella Cuzzupi, che, tra l’altro, richiede un incontro con Longo per identificare un percorso comune che “porti la Sanità calabrese lontano dalle attuali paludi”.

Sempre la Cuzzupi, nella lettera che inizia con un riferimento, salutato con piacere, alle affermazioni circa l’amore per la terra calabrese enunciato dal Commissario Longo, entra senza indugiare troppo nel merito scrivendo: “La Calabria è da tanto, da troppo, una terra martoriata sotto molti aspetti, ma su questo abbiamo contezza che gli incarichi da Lei precedentemente ricoperti Le consentano di avere chiari orizzonti e precise determinazioni.

La Sanità, per quello che la storia recente della Regione ci consegna, rappresenta anch’essa un qualcosa di brutalmente violentato e i cui risvolti, spesso drammatici, si riversano quotidianamente sul popolo calabrese. Non è un caso ciò che è successo in questi ultimi mesi e settimane.

Riteniamo comunque che la nostra terra abbia risorse e volontà atte a costruire una sistema sanitario poggiato su professionalità e funzionalità Siamo certi che per dar spazio a queste ultime siano sufficienti una buona gestione, una volontà di ferro e una trasparente attività di costruzione di quanto manca. Elementi che, non dubitiamo, trovano in Lei un preciso riferimento e un’adeguata esperienza. Altre circostanze sembrano più corollari d’immagine che necessità funzionali”.

Auspicando che il nuovo Commissario apra un confronto con le forze positive del territorio in modo da aver chiaro anche su chi poter contare per un appoggio vero e non solo di facciata, rimane – quella della Sanità calabrese – una situazione da seguire con attenzione e che deve portare risultati in maniera veloce e, soprattutto, concreti per il popolo calabrese.

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