Napoli-Roma: per Diego, per sempre

di Maria Labanchi.

Tornano a vincere anche in campionato gli azzurri di Gattuso, bloccando una Roma che, fino a questa giornata, non era mai stata sconfitta (salvo per la partita persa a tavolino contro il Verona). Una bella prova di forza per il Napoli, che ha evidentemente meritato la vittoria e i tre punti proponendo un bel gioco e quella cattiveria da “marchio di fabbrica” gattusiano.

Anche stavolta, ovviamente, le dediche sono state tutte per Maradona, che gli azzurri hanno voluto ancora una volta omaggiare indossando una maglia che ricorda quella della nazionale argentina, deponendo dei fiori davanti alle due curve prima dell’inizio della partita e fermandosi al decimo minuto di gioco per un applauso al campione argentino scomparso pochi giorni fa.

Pur non brillando tatticamente già dall’inizio, la Roma è stata difficile da sottomettere per gli azzurri, che hanno saputo punirla nei momenti giusti, approfittando anche di un paio di sostituzioni forzate e di un Dzeko appena rientrato dallo stop per Covid. Il risultato, infatti, si è sbloccato solo alla mezz’ora della prima frazione di gioco, grazie ad uno splendido calcio di punizione conquistato da Mertens per un fallo al limite dell’area, ma messo in rete da Insigne, che, certamente emozionato, è corso in panchina a prendere una maglia intitolata al Pibe de oro, baciandola ripetutamente prima di ritornare a giocare.

 Alla ripresa, però, i giallorossi hanno cercato qualche occasione in più, pur senza far preoccupare troppo i padroni di casa, che hanno trovato il raddoppio al 64’ con un sinistro da fuori area di Fabián Ruiz, che ha lasciato completamente spiazzato Mirante. Il portiere giallorosso, in qualche modo, è stato protagonista anche degli ultimi due gol azzurri, arrivati a 5 minuti l’uno dall’altro, che hanno definitivamente spento le speranze degli ospiti di tentare almeno il pareggio. Il primo dei due porta la firma di Mertens, bravo a sfruttare un pallone tirato in porta da Elmas e che proprio Mirante non è riuscito a trattenere. A chiudere i giochi ci ha pensato Politano, che ha scartato diversi avversari, portiere compreso, per trovare la conclusione personale. Il match si è concluso senza recupero, ma con grande emozione per gli azzurri, reduci da una settimana molto delicata e altrettanto complicata in termini mentali. E proprio a questo proposito Gattuso ha parlato nell’intervista post-partita, chiarendo ancora una volta che il Napoli ha bisogno di lavorare ancora su questo per poter perfezionare il proprio gioco, magari arrivando a vincere anche qualche partita pur non essendo al massimo fisicamente visto il calendario ricco di impegni che la squadra avrà da qui alla pausa natalizia, ma sfruttando quella convinzione che a volte ai partenopei manca e che sicuramente è uno dei difetti che pesa di più sul rendimento della squadra. Con questa vittoria combinata ai risultati delle altre partite di questa giornata, il Napoli è riuscito a rimettersi in gioco, portandosi allo stesso livello di Juventus e Roma in classifica. Certo è che erano anni che non si vedeva un campionato così aperto quando ci si sta già per avviare verso la metà del girone di andata, soprattutto considerando la sorpresa di alcune squadre che non siamo abituati a vedere in posizioni così alte in classifica, ma che sicuramente rende il gioco più divertente e avvincente, facendo in modo che il vincitore non si dia per scontato già a gennaio. Con questa distanza minima dal primo in classifica, considerando il punto di penalizzazione e la partita ancora in sospeso, il Napoli ha davvero ottime probabilità di ritornare in Champions il prossimo anno. Forse sarà ancora presto per parlarne, ma quando gli azzurri giocano così, è impossibile non lasciarsi andare a pensieri del genere, soprattutto considerando quanto un ricordo malinconico si sia trasformato e possa ancora trasformarsi in un punto di forza.

Ancora una volta, dopo la partita, sono arrivati numerosissimi post del giocatori sui social, tra cui spicca proprio quello del capitano Insigne, che sotto una sequenza di foto ha scritto “Per Diego, per sempre”: quattro semplici parole che non avrebbero potuto riassumere meglio lo stato d’animo della squadra e di una città intera in questo momento così particolare.