Spezia-Napoli: Osimhen “asso piglia tutto”

di Maria Labanchi

È tornato alla conquista dei tre punti dopo la frenata di domenica scorsa contro il Cagliari il Napoli di Gattuso, che è riuscito a non commettere di nuovo gli stessi errori rilanciandosi nella corsa alla Champions. E anche stavolta protagonista indiscusso della giornata è stato Victor Osimhen, che dopo essere stato costretto alla sostituzione nella scorsa giornata è riuscito addirittura a segnare una doppietta e fornire un assist, diventando il secondo giocatore più giovane d’Europa a portare in doppia cifra il conteggio dei propri gol nelle ultime due stagioni.

In effetti, proprio del giocatore nigeriano è stato il primo tentativo di andare a segno all’11’, con la palla uscita fuori di poco. Ma è bastato qualche minuto affinché Zielinski non si facesse scappare di nuovo l’occasione e, servito da Di Lorenzo, ha “punito” Provedel di destro. Sempre di destro, ma questa volta con Zielinski nel ruolo di assistman, Osimhen è riuscito a realizzare ciò in cui prima aveva fallito, replicando al 44’, per un pesantissimo 3-0 parziale alla fine del primo tempo.

E se la prima frazione di gioco è stata evidentemente dominata dagli azzurri, un attimo di calo nella seconda ha concesso ai padroni di casa di impensierire i partenopei con un gol di Piccoli. Ma la situazione si è sistemata con l’ingresso di Lozano in campo, che ha approfittato di un passaggio di Osimhen per superare Provedel per la quarta volta, con un gol la cui esultanza non è arrivata subito, poiché, dopo la segnalazione di posizione di fuorigioco all’inizio dell’azione per Osimhen, è stato un Var check a confermare la validità della rete. Sono stati poco più di cinque, invece, i minuti in campo per Mertens, subentrato a Zielinski al 69’ ma costretto ad uscire per un problema alla caviglia destra successivamente valutato come trauma distorsivo.

A prescindere da tutto, dunque, gli azzurri hanno saputo rispondere bene a quelle che erano state le critiche rivoltegli la scorsa settimana, sempre a testa bassa, ma mostrando comunque un entusiasmo che per tanto tempo gli era mancato, come pure gli era mancato quel pizzico di fantasia che nelle ultime partite Osimhen sta riuscendo a dare, ergendosi quasi a “leader” del suo reparto nonostante la giovane età. Ed è forse giusto sostenere, a questo punto, che probabilmente tutto sarebbe potuto andare diversamente se quello che ci si sta abituando a vedere nelle ultime partite fosse stato fatto con costanza per l’intero arco del campionato.

Ma ormai per i rimpianti non c’è più spazio ed insomma ciò che conta sembra essere solo la meta, piuttosto che il modo in cui a questa si stia giungendo: un pensiero che alla fine non è del tutto sbagliato, se si pensa che di qui alla chiusura del campionato, con tre partite ancora da giocare, tutto può succedere, pur considerando che, con il passo falso di ieri, la Lazio potrebbe essere uscita dalla lista delle “rivali” per il posto in Champions.

Ovviamente, ciò che importa di più adesso è solo portare a casa questi ultimi nove punti, e, a prescindere da come andrà, basterà averci provato seriamente, sperando che l’arrivo della prossima stagione (e chissà, probabilmente di un nuovo tecnico) non scombussoli di nuovo tutto quanto e a settembre ci si ritrovi a ripartire punto e a capo. E se forse, come qualcuno ha ipotizzato, ieri, col tweet di complimenti diretti a Gattuso e alla squadra il presidente De Laurentiis abbia provato a riaprire una porta di cui ormai la chiave sembrava essere andata persa nel nulla, la cosa positiva è sicuramente che, pur non potendo rilasciare dichiarazioni né interviste,  finalmente questo Napoli stia parlando coi fatti. Forse sarà troppo tardi ma… meglio godersi il momento!

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