Calciomercato: l’estate delle rivoluzioni

di Maria Labanchi

In quest’estate all’insegna del calcio, tra un campionato finito da poco più di tre settimane e l’inizio degli Europei e nonostante la data ufficiale di apertura della sessione estiva di calciomercato sia stata fissata per il 1° luglio, alcune delle “famose” trattative che tengono incollati i tifosi di tutto il mondo alle ultime notizie sportive per sapere chi andrà e chi resterà, quali saranno le conferme e quali gli addii, sono già state avviate. E se la questione Superlega è stata blandamente liquidata con un comunicato ufficiale della Uefa che ha deciso di “sospendere il procedimento (contro Barcellona, Real Madrid e Juventus ancora risolute nel voler rendere un’idea concreta questo campionato internazionale “all stars”, se così si può definire) fino a nuovo avviso”, sicuramente le società inglesi, invece, non l’hanno passata liscia. Proprio pochi giorni fa infatti, sul sito ufficiale della Federcalcio inglese, è apparsa una nota nella quale tutti i club coinvolti nell’idea Superlega si sono impegnati a raccogliere 22 milioni di sterline che saranno reinvestiti per i tifosi, nuovi campi e programmi per la comunità. Inoltre, le suddette società (Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Liverpool e Tottenham) hanno accettato un aggiornamento delle regole della Premier League per cui, se una situazione del genere dovesse ripetersi, il club coinvolto nel caso subirebbe una detrazione di 30 punti in classifica e una multa da ben 25 milioni di sterline. Insomma, se almeno da un lato qualcuno è riuscito a fare giustizia, chissà dall’altro come si andrà a finire (sperando che la questione non venga semplicemente gettata nel dimenticatoio…)!

Ad ogni modo, anche le società italiane hanno già iniziato a muoversi, soprattutto per quanto riguarda il “fronte allenatori”, in particolare lungo una specie di asse Firenze-Roma-Napoli del tutto inedito: l’ex tecnico azzurro Gattuso sarà infatti quello dei viola per la prossima stagione, mentre la Lazio e il Napoli hanno rispettivamente ingaggiato Maurizio Sarri e Luciano Spalletti; ma la sorpresa più grande è stata forse quella della Roma, che ha annunciato l’arrivo di José Mourinho sulla sua panchina. E la lista non è finita qui, perché tra le novità ci sono pure Simone Inzaghi all’Inter, Ivan Juric al Torino e il ritorno di Massimiliano Allegri alla Juventus.

È partito invece a rilento il mercato dei giocatori, non solo per l’ormai nota scarsità di risorse che le varie società si trovano ad affrontare ancora in piena crisi da pandemia, ma pure perché al momento la maggior parte degli interessati sono impegnati con le rispettive nazionali, anche se timidi segnali di partenza, tra indiscrezioni ed indizi vari, non mancano: sembra infatti ormai vicina l’ufficialità del passaggio di Gianluigi Donnarumma dal Milan (con cui è in scadenza contratto) al Paris Saint-Germain, un’operazione che costerà al club francese 12 milioni di euro l’anno con bonus compresi, coi rossoneri che starebbero trattando per l’arrivo di Olivier Giroud dal Chelsea.

È piuttosto calda la pista dei riscatti, tra cui figurano Alvaro Morata, che rimarrà probabilmente un altro anno in bianconero, mentre la Roma accontenterà il nuovo tecnico Mourinho con l’acquisto a titolo definitivo di Borja Mayoral (in prestito con diritto di riscatto dal Real Madrid) e il ritorno di Under in prestito al Leicester per la scorsa stagione. Non ci sarà invece alcun riscatto per Bakayoko da parte del Napoli, che è alla ricerca di altri centrocampisti da poter inserire in rosa, come pure sembra vicina la cessione di Hysaj alla Lazio, dove ritroverà l’ex tecnico Sarri. Ed è di queste ore la notizia di un possibile ritorno di Buffon al Parma, mentre, almeno per il momento, rimane in bilico il futuro di Florenzi al PSG. Forse sarà ancora troppo presto per dirlo ma certamente, mettendola su questo piano, con mezza Serie A rivoluzionata, il prossimo campionato si prospetta molto avvincente.

Insomma, anche se non ancora entrato nel suo vivo, questo calciomercato si presenta già pieno di sorprese e colpi di scena, sicuramente anche per il fatto che, dopo più di un anno di “stand by”, l’intenzione della maggior parte delle squadre è quella di cambiare totalmente aria, partendo dalle panchine per arrivare ai titolari. Ma ciò che si realizzerà davvero, al di là delle semplici suggestioni, sarà solo questa rovente estate a dircelo…