Giustizia: riforma confusa e inutile al Recovery

di Raffaele Lauro (Segretario Generale Unimpresa)

Mentre il tempo scorre inesorabile e i problemi reali del mondo economico-produttivo non trovano ancora soluzioni adeguate, anzi si incancreniscono, il nodo della riforma della giustizia appare, sempre più, il passaggio epocale per il destino del governo Draghi, della stessa legislatura e della ripresa economica, nonché per il contenimento della pandemia.

L’inadeguatezza, litigiosa, irresponsabile e miope, di tutti i partiti della cosiddetta maggioranza di governo, nessuno escluso, sta costringendo il premier Draghi e la ministra Cartabia ad una mediazione estenuante, fatta di compromessi.

Il mondo delle piccole e medie imprese segue con rispetto lo sforzo del premier di trovare una soluzione, che non lo costringa a rassegnare, in mancanza della fiducia, le dimissioni, ma, nel contempo, guarda con grande preoccupazione ad una riforma pasticciata.

Una non-riforma della giustizia sarebbe non solo inutile per il Recovery Plan, ma rinvierebbe ad un futuro incerto l’intero processo delle riforme strutturali, vitale per il nostro paese.

Come ha ammonito il presidente Mattarella, bisogna ascoltare tutti, ma varare, con la fiducia, una riforma adeguata, in grado di risolvere gli annosi problemi della giustizia italiana. Solo una riforma che scontenti tutti, sarà una riforma vincente.

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