Bayern Monaco-Napoli: come inizio non c’è male

di Maria Labanchi

“Sogno di un pomeriggio di mezza estate” sarebbe la sintesi perfetta per descrivere quanto realizzato dal “nuovo” Napoli di Luciano Spalletti all’Allianz Arena in amichevole contro il Bayern Monaco.

La squadra partenopea, seppur decimata dei suoi titolari, è riuscita a strappare una vittoria con uno scarto di tre gol e a rete inviolata ai padroni di casa, nonostante fossero stati dati per favoriti vista la formazione di partenza. E invece i tedeschi nulla hanno potuto di fronte ad un Osimhen sempre più affamato di gol, dominatore assoluto del campo e trascinatore dei suoi anche nelle situazioni più difficili, veramente un buon segnale da parte di un ragazzo che l’anno scorso non ha potuto esprimersi al meglio tra infortuni e problemi vari.

Il primo tempo, però, non è sembrato così entusiasmante come il risultato finale (ed effettivamente le statistiche sono tutte a favore dei bavaresi) e poche sono state le vere occasioni da una parte e dall’altra per poter sbloccare il risultato, concentrate soprattutto nei minuti finali. Nessun cambio per la formazione azzurra all’inizio della seconda frazione di gioco contro i sette del Bayern, apparso in un primo momento molto pericoloso ma lasciatosi dominare dal 70’ in poi, quando, su assist di Ounas, Osimhen ha messo il pallone nell’angolo della rete portando i suoi in vantaggio. Giusto sessanta secondi dopo, stessa dinamica, stesso gol, ma raddoppio del vantaggio per il Napoli che pare aver riscoperto non solo un bomber, ma anche un nuovo assistman in Ounas. Negli ultimi minuti sei cambi per i partenopei, tra cui Machach, che si è subito messo in mostra segnando la terza e ultima rete del match.

Ora più che mai, comunque, il desiderio è che, con un mercato che fatica a sbloccarsi e con l’arrivo dei nazionali previsto per la prossima settimana in vista del ritiro di Castel di Sangro, le cose possano continuare ad andar bene, anche grazie al “ritrovamento” di alcuni giocatori che non sono sembrati il massimo nella scorsa stagione (uno su tutti, Lobotka). Ma resta ancora un’amichevole, contro il Wisla Cracovia, per fare ulteriori “prove” per un campionato che inizierà tra sole tre settimane e per capire effettivamente quali siano le necessità in termini tecnici per poter poi indirizzarsi su un giocatore o l’altro. E a chi dice che l’ultima volta che gli azzurri hanno battuto il Bayern in amichevole poi arrivarono 91 punti in campionato, la squadra dovrebbe rispondere rimanendo ben salda con i piedi per terra, un proposito che per il momento il tecnico Spalletti sembra voler rispettare in pieno (a pochi infatti sarà sfuggita l’eloquente gestualità dell’allenatore quando, con un chiaro labiale, ha chiesto ai suoi di seguire le sue indicazioni aggiungendo: “Altrimenti ci fanno un c**o così!”).

Nel giorno del 95° anniversario della società, cominciano inoltre a farsi più insistenti le voci che vorrebbero Emerson Palmieri come nuovo terzino sinistro partenopeo: un accordo però che sembra ancora lontano, col Chelsea che pretende 20 milioni di euro per l’acquisto o che in alternativa potrebbe concederlo in prestito agli azzurri, ma dovrebbe prima rinnovargli il contratto. Oltre a questo giocatore, che Spalletti conosce già molto bene, tra gli obiettivi azzurri ci sarebbe pure Tsimikas, centrocampista greco che i partenopei avrebbero chiesto in prestito al Liverpool ricevendo un “no” come risposta. Altri nomi, su cui le voci sono meno insistenti ma che sarebbero ugualmente presenti nella lista del DS Giuntoli, sono Vecino dell’Inter e Mandava del Lille. Tuttavia, gli azzurri hanno bisogno prima di sfoltire la rosa e incassare qualcosa per poter reinvestire sul mercato in entrata; i primi a partire dovrebbero infatti essere Ciciretti e Folorunsho (entrambi diretti al Pordenone), il primo a titolo definitivo e il secondo in prestito secco. E pare che per il momento il Napoli non sia più interessato a cedere nessuno dei “big”, il che sarebbe un ottimo punto di partenza per poter dare dei punti di riferimento nel caso in cui dovesse arrivare qualche “volto nuovo”. Ma come andrà davvero questo mercato, solo il tempo ce lo dirà (anche se il 31 agosto si avvicina sempre di più)…

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