Afghanistan: la tragedia annunciata!

L’appello straziante della regista afghana Sahraa Karimi, che ha lasciato il paese dopo l’arrivo dei talebani a Kabul, riprendendo col cellulare cosa stava accadendo per le vie della città durante la sua fuga.

“A tutte le comunità del mondo Vi scrivo con il cuore spezzato e la speranza che possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente. Nelle ultime settimane hanno preso il controllo di così tante province. Hanno massacrato il nostro popolo, hanno rapito molti bambini, hanno venduto bambine come spose minorenni ai loro uomini, hanno assassinato donne per il loro abbigliamento, hanno torturato e assassinato uno dei nostri amati comici, hanno assassinato uno dei nostri poeti storici, hanno assassinato il capo della cultura e dei media per il governo, hanno assassinato persone affiliate al governo, hanno appeso pubblicamente alcuni dei nostri uomini, hanno sfollato centinaia di migliaia di famiglie.

I media, i governi e le organizzazioni umanitarie mondiali tacciono come se questo “accordo di pace” con i talebani fosse legittimo. Non è mai stato legittimo.  Se i talebani hanno preso il sopravvento, vieteranno anche ogni arte, spoglieranno i diritti delle donne, saremo spinti nell’ombra delle nostre case e delle nostre voci, la nostra espressione sarà soffocata.

Non capisco questo mondo. Non capisco questo silenzio. Io resterò a combattere per il mio paese, ma da sola non ce la faccio. Ho bisogno di alleati/e.

Per favore aiutateci a far sì che questo mondo si ‘preoccupi di quello che ci sta succedendo.

Siate le nostre voci fuori dall’Afghanistan. Non avremo accesso a internet o a nessuno strumento di comunicazione. Per favore per quanto potete condividere questo fatto con i vostri media e scrivete di noi sui vostri social. Il mondo non dovrebbe voltarci le spalle, aiutateci.

Sahraa Karimi, صحرا كريمي”

https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2021/08/15/afghanistan-anche-la-regista-sahraa-karimi-in-fuga-dopo-larrivo-dei-talebani-a-kabul_78143e9d-0b25-4e9e-a7a1-a5aa69507a29.html

Napoli-Venezia: la cazzimma l’amma tene’

di Maria Labanchi

Ha conquistato i primi tre punti di questo campionato 2021-22 il Napoli di Spalletti che ha potuto riabbracciare per la prima volta dopo l’”era Covid” i propri tifosi allo stadio Maradona, con un esordio che nonostante qualche errore ha confermato quanto di buono è stato fatto durante la preparazione estiva.

La formazione azzurra è infatti partita forte sin da subito, con Osimhen che, come da qualche mese a questa parte ci ha abituati a vedere, ha trascinato i suoi, tirando svariate volte in porta e riuscendo a far pressione sugli avversari, almeno fin quando al 23’ la sua espulsione per un fallo su Heymans ha per un attimo dato l’impressione di dover mettere tutto in discussione. Ed in effetti dopo questo episodio e fino allo scadere dei primi 45 minuti non c’è stata nessuna occasione particolare né da una parte né dall’altra, anche perché gli azzurri hanno dovuto pensare a come riorganizzarsi per sopperire all’assenza della propria “punta di diamante”.

Nel secondo tempo però, dopo dei primi dieci minuti pieni di cartellini, le cose si sono fatte più interessanti: un fallo di mano di Caldara ha infatti procurato un rigore ai padroni di casa, tirato e mancato da Insigne. Al 61’, stessa dinamica per l’assegnazione (anche se con ammonizione per Ceccaroni che ha compiuto il fallo, a differenza dell’occasione precedente) e stesso tiratore, che questa volta però non ha sbagliato, regalando il vantaggio ai suoi. Buon esordio in questa partita anche per Lozano che, appena rientrato dall’infortunio subito in nazionale, ha fornito l’assist per il raddoppio di Elmas che ha chiuso i conti con un bilancio tutto sommato positivo per gli azzurri.

Resta comunque chiaro che ci sia ancora del lavoro da fare per rimettere completamente “in carreggiata” questa squadra, come evidenziato anche dal tecnico in conferenza stampa, ma è anche bene tener presente che gli azzurri hanno saputo restare a porta inviolata nonostante l’inferiorità numerica e non si sono lasciati scoraggiare da un singolo episodio come il rigore andato male, cosa che forse prima accadeva forse un po’ troppo spesso. Anche se probabilmente è veramente troppo presto anche solo per dare un giudizio provvisorio, pare che questa partenza col piede giusto sia stata molto incoraggiante. E se da un lato chi ben comincia è a metà dell’opera, dall’altro però non bisogna mai sedersi sugli allori, anzi è necessario continuare a lavorare sempre a testa bassa e cercando di fare del proprio meglio. Come detto anche da Spalletti nell’intervista post partita, bisogna che questa squadra abbia la sua identità e la sua forza e, per citare testualmente, “La cazzimma l’amma tene’” sembra proprio il leitmotiv che dovrà accompagnare questo gruppo fino alla fine della stagione.

Gruppo che ormai, a poco meno di dieci giorni dalla fine di calciomercato, dovrà compattarsi ancora di più visto che, almeno per il momento, non sembrano esserci più innesti in vista. Anche se a questo punto non pare improbabile possano esserci altre sorprese, visto l’”affare” Juan Jesus concluso in pochissime ore la settimana scorsa, giorni caldi anche per la presentazione della divisa con ben due nuovi sponsor di tutto rispetto. Resta però ancora da capire che ne sarà della questione Insigne, dato che, come filtrato dalle parole di allenatore e compagni di squadra e dal comportamento dello stesso giocatore che allo scadere dei 90 minuti non ha esitato a condividere la propria gioia con i ritrovati tifosi, l’intenzione pare sia ancora quella di essere un leader per il gruppo e una bandiera per la città. E a questo punto la parola passa alla società, perché rimanere ancora indifferenti di fronte a tutto questo, a lungo andare, non potrà far altro che incrinare i rapporti.