Napoli-Venezia: la cazzimma l’amma tene’

di Maria Labanchi

Ha conquistato i primi tre punti di questo campionato 2021-22 il Napoli di Spalletti che ha potuto riabbracciare per la prima volta dopo l’”era Covid” i propri tifosi allo stadio Maradona, con un esordio che nonostante qualche errore ha confermato quanto di buono è stato fatto durante la preparazione estiva.

La formazione azzurra è infatti partita forte sin da subito, con Osimhen che, come da qualche mese a questa parte ci ha abituati a vedere, ha trascinato i suoi, tirando svariate volte in porta e riuscendo a far pressione sugli avversari, almeno fin quando al 23’ la sua espulsione per un fallo su Heymans ha per un attimo dato l’impressione di dover mettere tutto in discussione. Ed in effetti dopo questo episodio e fino allo scadere dei primi 45 minuti non c’è stata nessuna occasione particolare né da una parte né dall’altra, anche perché gli azzurri hanno dovuto pensare a come riorganizzarsi per sopperire all’assenza della propria “punta di diamante”.

Nel secondo tempo però, dopo dei primi dieci minuti pieni di cartellini, le cose si sono fatte più interessanti: un fallo di mano di Caldara ha infatti procurato un rigore ai padroni di casa, tirato e mancato da Insigne. Al 61’, stessa dinamica per l’assegnazione (anche se con ammonizione per Ceccaroni che ha compiuto il fallo, a differenza dell’occasione precedente) e stesso tiratore, che questa volta però non ha sbagliato, regalando il vantaggio ai suoi. Buon esordio in questa partita anche per Lozano che, appena rientrato dall’infortunio subito in nazionale, ha fornito l’assist per il raddoppio di Elmas che ha chiuso i conti con un bilancio tutto sommato positivo per gli azzurri.

Resta comunque chiaro che ci sia ancora del lavoro da fare per rimettere completamente “in carreggiata” questa squadra, come evidenziato anche dal tecnico in conferenza stampa, ma è anche bene tener presente che gli azzurri hanno saputo restare a porta inviolata nonostante l’inferiorità numerica e non si sono lasciati scoraggiare da un singolo episodio come il rigore andato male, cosa che forse prima accadeva forse un po’ troppo spesso. Anche se probabilmente è veramente troppo presto anche solo per dare un giudizio provvisorio, pare che questa partenza col piede giusto sia stata molto incoraggiante. E se da un lato chi ben comincia è a metà dell’opera, dall’altro però non bisogna mai sedersi sugli allori, anzi è necessario continuare a lavorare sempre a testa bassa e cercando di fare del proprio meglio. Come detto anche da Spalletti nell’intervista post partita, bisogna che questa squadra abbia la sua identità e la sua forza e, per citare testualmente, “La cazzimma l’amma tene’” sembra proprio il leitmotiv che dovrà accompagnare questo gruppo fino alla fine della stagione.

Gruppo che ormai, a poco meno di dieci giorni dalla fine di calciomercato, dovrà compattarsi ancora di più visto che, almeno per il momento, non sembrano esserci più innesti in vista. Anche se a questo punto non pare improbabile possano esserci altre sorprese, visto l’”affare” Juan Jesus concluso in pochissime ore la settimana scorsa, giorni caldi anche per la presentazione della divisa con ben due nuovi sponsor di tutto rispetto. Resta però ancora da capire che ne sarà della questione Insigne, dato che, come filtrato dalle parole di allenatore e compagni di squadra e dal comportamento dello stesso giocatore che allo scadere dei 90 minuti non ha esitato a condividere la propria gioia con i ritrovati tifosi, l’intenzione pare sia ancora quella di essere un leader per il gruppo e una bandiera per la città. E a questo punto la parola passa alla società, perché rimanere ancora indifferenti di fronte a tutto questo, a lungo andare, non potrà far altro che incrinare i rapporti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *