Genoa-Napoli: quando il gioco si fa duro…

di Maria Labanchi

Continua la corsa del Napoli in questo campionato iniziato da sole due giornate, ma che già si mostra molto variegato in termini di classifica, in cui gli azzurri, con la vittoria di ieri, si trovano a punteggio pieno. La loro prima trasferta, tuttavia, è stata leggermente più faticosa rispetto all’esordio, con un Genoa che, reduce dalla sconfitta contro l’Inter e forte del supporto dei propri tifosi, ha cercato di portare a casa un risultato positivo, soprattutto nel secondo tempo. D’altro canto, però, gli azzurri hanno dimostrato di saper fare bene nonostante l’assenza di una punta (con Osimhen squalificato per due giornate in attesa di ricorso e Petagna che ha fatto il suo ingresso in campo a soli pochi minuti dalla fine), “reinventando” Insigne nell’inedito ruolo di falso nueve. In effetti, almeno nel primo tempo, il capitano non sembra aver avuto troppa difficoltà ad adattarsi, poiché la maggior parte dei tiri partenopei sono stati dei suoi tentativi, tutti andati a vuoto.

E proprio quando la prima frazione di gioco sembrava volgersi alla sua conclusione su un “misero” 0-0, con un tiro da fuori area e una mira da cecchino Fabián Ruiz ha spiazzato tutti, mettendo il pallone nell’angolo della rete di sinistro. Il primo tempo si è concluso su questo risultato dopo una punizione rossoblu andata a sbattere sulla difesa napoletana, con un Genoa che, a parte un solo tiro in porta, non ha messo particolarmente in difficoltà gli ospiti.

Discorso diverso è stato quello della seconda frazione di gioco: dopo cinque minuti dall’inizio, infatti, i padroni di casa avevano già fatto tre tentativi per pareggiare il risultato, e al quarto il pallone in rete c’era entrato davvero, anche se dopo l’assegnazione del gol  il gioco è rimasto fermo per un po’ per il Var Review, a causa di uno scontro tra Buksa e Meret. Con non poche proteste, comunque, la rete è stata annullata e gli azzurri si sono risvegliati dal torpore che sembrava averli colpiti dopo il duplice fischio. Al 69’, però, Cambiaso ha firmato un nuovo pareggio (e pure la sua prima rete in Serie A), questa volta valido. A questo punto, la soluzione della  sostituzione di Petagna per Politano si è rivelata provvidenziale per la conquista dei tre punti, poiché dopo soli due minuti e mezzo dal suo ingresso l’attaccante ha segnato di testa dopo essere stato servito da un calcio di punizione di Mario Rui. Nei lunghissimi sei minuti di recupero esordio anche per Juan Jesus, primo (e forse anche ultimo) acquisto degli azzurri per questa sessione di calciomercato, che tra l’altro sembra vedere all’addio proprio Petagna, corso ad abbracciare il tecnico Spalletti dopo aver segnato, quasi come ci fosse stata una sorta di promessa tra i due.

Con la sfida di ieri è stato dunque archiviato un altro risultato importantissimo, che non può far altro che piacere in vista del match contro la Juventus in programma per il prossimo 12 settembre (il campionato rimarrà infatti fermo fino a quel weekend causa pausa nazionali). Inoltre, visto che il gioco per alcuni tratti non è parso proprio brillantissimo, questa sarà l’occasione per rifiatare e riorganizzarsi per poter partire di nuovo al meglio delle proprie potenzialità.  Ma l’essenziale è che, specialmente in questa prima fase di stagione, non si ripetano i soliti errori che portano a perdere quei punti che poi si rimpiangono alla fine, anche se un inizio campionato così promettente non si vedeva da un po’. Di certo però bisognerà attendere che il gioco si faccia più vivo e, come si suol dire, che “i duri inizino a giocare”, perché solo a quel punto si potrà capire davvero quale sia il valore di questa squadra ed i suoi reali obiettivi.

E da dopo la pausa si potrà effettivamente ricominciare a “ragionare” sul serio, visto che il 16 settembre anche l’Europa League prenderà il via vedendo gli azzurri coinvolti in un girone di tutto rispetto insieme a Leicester, Legia Varsavia e Spartak Mosca. E quale occasione migliore per far capire quanto (e se) questa squadra sia cambiata?

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