Napoli-Lazio: poker nel segno di Diego

di Maria Labanchi

Torna alla vittoria in grande stile il Napoli di Spalletti che ha calato un poker alla Lazio dell’ex Sarri in uno stadio Maradona gremito ed in festa per l’inaugurazione della statua del campione argentino ad un anno dalla sua scomparsa. “Rientrati” a fare il tifo dagli spalti per l’occasione anche i tifosi della Curva B, in uno scenario emozionante in cui certamente gli azzurri non avrebbero potuto permettersi di sbagliare, visto anche lo stop del Milan contro il Sassuolo arrivato poche ore prima. E, questa volta, i partenopei sono riusciti a superare l’ostacolo e tornare primi in classifica in solitaria, regalandosi e regalando al proprio pubblico la gioia di essere tornati alla vittoria con una grande prestazione dopo due match un po’ sottotono.

Nemmeno la pioggia battente è riuscita a fermare i padroni di casa, che difatti dopo 10 minuti erano già in vantaggio grazie ad un gol di sinistro di Zielinski e di destro per Mertens, con un dominio assoluto per il Napoli che ha ricevuto una prima risposta dalla Lazio solo al 25’, risultata infruttuosa prima grazie ad una parata di Ospina e poi con una traversa di Acerbi. Ma Mertens non c’è stato e al 29’, con un’altra magia di destro, ha trovato la doppietta e il 139° gol in Serie A con la maglia azzurra. Una rete, questa, che ha fatto sprofondare ancora di più una Lazio già in evidente difficoltà, chiudendo un primo tempo perfetto per i partenopei che non riuscivano a finire i primi 45 minuti a porta inviolata dalla sfida contro la Salernitana dello scorso 31 ottobre.

Quasi allo scattare della prima ora di gioco, Mario Rui ha provato a mettere dentro anche la quarta rete, trovando questa volta Reina più preparato rispetto alle precedenti tre occasioni. Il portiere spagnolo però nulla ha potuto contro il connazionale Fabián Ruiz quando, a 5 minuti dalla conclusione del match, con un sinistro da fuori area ha trovato la conclusione personale, proprio quando la Lazio iniziava a dare qualche timido segnale di ripresa. In quel segmento di partita, infatti, i padroni di casa si erano concentrati molto di più sul possesso palla, pensando soprattutto a preservarsi in vista delle prossime sfide che avranno mediamente una distanza di tre giorni l’una dall’altra.

Insomma, quello di ieri sera è stato veramente un Napoli da standing ovation, che ha saputo rispondere brillantemente alle critiche che gli erano state rivolte in settimana per le inaspettate due sconfitte consecutive, ma che soprattutto ha dimostrato che le assenze, per quanto pesanti siano, non possono e non devono condizionare il suo percorso. E la nota più positiva di questa sfida è stata, per citare le parole del tecnico Spalletti, che questa squadra non abbia “accettato la mediocrità”, avendo fatto probabilmente la migliore prestazione della stagione e dato prova di una grande maturità poiché non si è lasciata condizionare né dai risultati precedenti né da quelli delle sue più dirette avversarie, dimostrando di saper e poter vincere di misura anche contro le “grandi”.

Per quanto fondamentali questi tre punti siano, però, saranno ancora di più le prossime sfide a determinare quanto i partenopei abbiano effettivamente acquisito una mentalità vincente, perché sarà proprio allora che dovranno tirare fuori tutta la propria personalità per tenersi stretto quanto hanno conquistato. E tra le tante buone notizie non può non risaltare agli occhi anche l’annuncio dato questa mattina dall’account ufficiale della società azzurra riguardo la negatività al Covid-19 di Matteo Politano, un giocatore che potrà sicuramente rinforzare ulteriormente questa squadra in un momento in cui è assolutamente vietato mollare. Anche se la parola “scudetto” rimane ancora un tabù, resta innegabile che una reazione del genere, che probabilmente in passato difficilmente sarebbe arrivata, non può che far pensare che questa squadra stia comunque meritando il posto in cui si trova adesso. A prescindere da come andrà alla fine, meglio però continuare a pensare partita dopo partita, soprattutto in vista della sfida contro un Sassuolo che cavalca l’onda dell’entusiasmo della vittoria contro i rossoneri secondi classificati.

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