Un Paese piegato al compromesso politico!

di Raffaele Lauro

Rinviando un giudizio definitivo sull’ennesimo decreto anticovid, varato stasera dal governo Draghi, ad un’analisi più articolata, si ha la sconcertante impressione, o meglio la conferma, che le misure, necessarie e indifferibili, richieste anche da Unimpresa, come l’obbligo vaccinale generale, per legge, siano state piegate alla logica del peggiore compromesso politico, soltanto per garantire la stessa sopravvivenza della maggioranza di governo.

Qualcuno parla di un passo in avanti, si tratta di una ben magra consolazione! 

Altri celebrano l’unanimità.

Ma su cosa? Su un mix di misure che non saranno in grado di arginare l’aumento dei contagi da Covid, che creeranno dubbi e sconcerto nei cittadini, nelle imprese e nei lavoratori e che non eviteranno, tra 20 giorni, la paralisi del paese.

Ancora una volta le ragioni della politica politicante, compresa l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, hanno prevalso sul diritto alla salute dei cittadini, garantito dalla costituzione. 

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