De Luca- Ordinanza- Chiusura- Scuole

Scuole: realtà locali contro le logiche politiche

Prendiamo ad esempio l’Ordinanza di De Luca. A parte gli specifici riferimenti normativi e legislativi è un vero atto di accusa verso le decisioni, spesso arruffate e frutto di assurdi equilibrismi politici  di un Governo che si sta trasformando in un organismo lontano dalla realtà e sempre più legato a ruoli  e poltrone (attuali o future). Un guazzabuglio perfetto al culmine della più scadente epoca politica che il nostro Paese ha vissuto dal dopoguerra in poi!.

Parliamo di scuola – e non solo di De Luca, tra l’altro criticabile per altre situazion – e, questo vuol dire prendere atto delle decine (per esser cauti) di Amministratori Locali che hanno espresso preoccupazione per gli effetti che la riapertura delle scuole può provocare sui contagi, dei medici e loro Organizzazioni che non hanno nascosto le preoccupazioni così come ha ben delineato la lettera inviata dal Direttore Sanitario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria che ha ritenuto di metter su carta quanto pensato dalla maggioranza dei sanitari nel nostro Paese.

Lettera del Direttore Sanitario del GOM di Reggio Calabria

Eppure il Governo pensa di impugnare l’Ordinanza deluchiana non perchè inutile o falsa nelle affermazioni bensì perché rappresenta una sorta di grave e insopportabile “lesa maestà”.

Solo un piccolo cenno deve esser consentito per ricordare chi (ben lontano dalle spiagge di Salerno), come Organizzazione Sindacale da mesi (e prima di tanti altri) aveva sollevato perplessità e allarmi in merito agli stessi interrogativi posti dall’Ordinanza, posizioni espresse con decisione e senza il bla bla bla seguito dal silenzio. Un’Organizzazione Sindacale, l’UGL Scuola, da cui il Dicastero continua a sfuggire e non certo per insulsi motivi procedurali. È il confronto vero che fa paura, sono i dati di fatto che si vogliono nascondere!

 A tal proposito riportiamo alcuni piccoli passaggi del testo dell’Ordinanza della Regione Campania a firma del Presidente De Luca, un esempio di quanto sia debole la posizione di un esecutivo in preda al facciamo senza fare e al decidere senza decisioni, un esempio a cui non occorre aggiungere altro.

  • preso atto che in data odierna nel delineato contesto di aggravamento della situazione epidemiologica, numerosi dirigenti scolastici della Regione Campania di ogni ordine e grado hanno segnalato che “Già prima di Natale, con un numero molto inferiore di contagi, le Asl erano al collasso, impossibilitate a garantire la sorveglianza sanitaria e i tracciamenti previsti dalla normativa (omissis)  
  • Il Decreto del Consiglio dei Ministri del 5 gennaio obbliga all’uso della mascherina FFP2 nelle classi dove si verifichi anche un solo caso di alunno positivo. Chi distribuirà le FFP2 e quando?
  • Nel Decreto di ieri, è previsto che, per le scuole secondarie di primo e secondo grado, con due casi nella stessa classe si ricorra alla didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, per quanti sono guariti da più di 120 giorni, e per quanti non hanno ricevuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza. Ma come facciamo a conoscere lo stato vaccinale degli alunni, se il garante della privacy ci ha diffidato dall’acquisire tali informazioni?
  • Davvero si ritiene efficace la formula mista della didattica digitale integrata, malgrado l’esperienza di questi due anni ci abbia insegnato che, sul piano didattico, non c’è nulla di più farraginoso che adottare contemporaneamente due metodologie completamente diverse?
  • Non ultimo, c’è il problema degli spazi e dell’aerazione. Si “consiglia” il distanziamento e l’apertura delle finestre. Ma perché non prevedere un investimento per dotare tutte le aule di sanificatori dell’aria, come è stato fatto in molti paesi e anche in molte aziende private in Italia?

1 thought on “Scuole: realtà locali contro le logiche politiche

  1. Questo Governo frutto di maggioranze composite e contrastanti, con solo la Meloni e il suo Partito all’opposizione, è il simbolo del Compromesso all’ Italiana: tutti dentro,tutti soddisfatti,tutti sazi di qualche Polpetta pur di andare avanti, Ognuno guardingo dell’altro,pronto a mostrare i denti e ad abbaiare,ma facilmente domabile con qualche ” parpagna “.
    Draghi lo ha capito e fa il Gran Dispensiere di merende.Ma così Chiunque saprebbe governare, meglio, stare a galla per non affondare.
    E intanto non funziona niente e l’ Italia sta andando in malora: 1) la Sanità è uno sfascio perché il Cittadino è alla mercé della disinformazione provocata da mezzibusti imbonitori e opinionisti invece che da Scienza e Competenti e gli Ospedali sono in gran parte a rischio con deficit di personale, preoccupato della propria vita anche, perché è in forse la sicurezza sul lavoro;
    2) la Scuola rischia il Caos sovrano perché le nuove generazioni potrebbero correre rischi incalcolabili, perché tutte le strutture sono rimaste quelle pre- Covid, senza precauzioni ed interventi se non superficiali e generici con rischio per operatori e alunni in ogni grado e livello di formazione; 3) la Giustizia continua ad essere esercitata solo apparentemente in nome del Popolo Italiano perché è da tempo che è divisa in Correnti d’interesse e di Gruppi d’appartenenza; le Amministrazioni locali sono allo sbando tra conflitti di competenza; l’ Italia è diventata spiaggia e asilo di tutti i Migranti del Mediterraneo e Oltre, con le Anomalie civili e sociali che ciò comporta a causa di una Babele di lingue,costumi, usanze con il risultato della progressiva PERDITA DI IGNI IDENTITÀ e di un un’abbassamento e livellamento delle competenze e di un personale impreparato a queste dure sorprese e perciò demotivato per iniziative scriteriate che SCENDONO a pioggia da un Ministero che sembra ignorare le proprie responsabilità. ECC.
    SI CAMPA ALLA GIORNATA, SENZA SPERANZA E SENZA FUTURO.
    SIAMO MESSI MALE! ECC.

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