Napoli-Sampdoria: un Petagna da incorniciare

Torna alla vittoria in casa dopo tre sconfitte consecutive il Napoli di Luciano Spalletti, di nuovo in panchina dopo l’esito negativo del tampone. Pur con una sola rete di scarto, gli azzurri sono riusciti a battere e domare una Sampdoria mai veramente pericolosa, ritrovando quei ritmi e quella fluidità di gioco che negli ultimi tempi erano mancati un po’.

Dopo essere arrivati sotto la porta avversaria diverse volte e una sostituzione forzata di Insigne per infortunio muscolare alla mezz’ora di gioco, è solo al 35’ che Juan Jesus di testa è riuscito a spiazzare Audero, anche se la rete è stata annullata per fuorigioco. A pochi minuti dallo scadere della prima frazione di gioco, però, è stato Petagna con una “quasi rovesciata” a portare nuovamente i suoi in vantaggio.

Anche il secondo tempo è cominciato sulla stessa scia, con i padroni di casa che continuamente hanno impensierito Falcone (che ha sostituito Audero all’intervallo) ma non sono riusciti ad andare oltre l’1-0, mantenendo comunque la porta inviolata, un possesso palla che ha sfiorato il 70% ed un’altissima percentuale di precisione nei passaggi. Questa sfida ha tra l’altro visto anche l’esordio del neoacquisto Tuanzebe e il ritorno in campo di Fabián Ruiz, reduce dal Covid 19.

Insomma, pur se ancora con tante assenze (con Zielinski tra l’altro risultato anche lui positivo al Covid dopo il match contro la Juventus), questo Napoli ha dimostrato di aver la giusta maturità per affrontare le sfide anche dovendo rinunciare a qualche elemento fondamentale del gruppo, cosa che potrebbe rappresentare una sorta di rassicurazione anche in vista dell’impegno di giovedì prossimo contro la Fiorentina in Coppa Italia.

E sicuramente tanta sicurezza non può che far bene ad una squadra che aveva bisogno di ritrovare un po’ di fiducia nei propri mezzi, recuperando quel ritmo ed intensità di gioco che l’avevano già caratterizzata per buona parte del girone di andata. Ma più importante di tutto è dimostrare che nonostante molti “titolarissimi” non siano presenti, la panchina c’è e non può essere considerata in alcun modo inferiore qualitativamente. Anzi, forse queste ultime partite potranno essere proprio l’occasione giusta per “metterla a punto”, quasi fosse una seconda squadra “pronta all’uso” per eventuali turnover. E pur tra tanti problemi, i partenopei per il momento stanno reagendo molto bene agli stimoli, cercando di non perdere terreno in classifica (con l’Atalanta alle calcagna e con una partita in meno).

Insomma, se l’andazzo dovesse continuare a essere questo, ciò potrebbe essere la prova che effettivamente il tecnico toscano stia riuscendo a cambiare questa squadra dal punto di vista mentale, nonostante qualche scivolone nel mese di dicembre. E a suonare la carica alla squadra è stato l’allenatore stesso in conferenza stampa, che ha risposto alla domanda sul suo recupero dal virus con una frase molto significativa: “Non mi interessa niente del Covid, il mio virus è il Napoli dal quale non voglio guarire”.

Nell’attesa di un responso sui tempi di recupero di Insigne, è spuntata anche una buona notizia in vista della sfida di campionato contro il Bologna in programma per lunedì prossimo: è infatti previsto per oggi stesso il rientro in Italia del giocatore guarito dal Covid 19, mentre domani dovrebbero svolgersi le visite di controllo per definire con precisione la data per il suo rientro in campo. In ogni caso, da non sottovalutare è stata comunque la prestazione di Petagna, che pur non avendo trovato moltissimo spazio fin qui è riuscito ad essere decisivo in una partita in cui c’era un estremo bisogno di conferme. E anche se l’attaccante triestino cerca comunque di rimanere “realista” e consapevole del suo ruolo rispetto a quello di Osimhen, è innegabile che in un momento come questo, prestazioni come quella di ieri siano proprio ciò che serve agli azzurri per mantenere il morale alto così come la posizione in classifica.

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