Napoli-Fiorentina: tanto rumore per nulla

di Maria Labanchi

Si è concluso con una pesante sconfitta casalinga che ha portato gli azzurri all’eliminazione l’ottavo di finale di Coppa Italia disputato ieri sera contro i viola della Fiorentina. Dopo una partita lunghissima e sofferta, infatti, i partenopei hanno dovuto cedere il posto alla stanchezza dovendo tra l’altro rinunciare a ben due giocatori del loro organico per espulsione e andando in svantaggio a più riprese fino all’”assalto” finale che li ha visti crollare definitivamente.

Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, sono stati gli ospiti a centrare per primi l’obiettivo con Vlahovic al 41’. Ma la risposta di Mertens con un destro a giro non ha tardato ad arrivare, chiudendo così i primi 45’ con una ristabilita parità e anzi con uno svantaggio per i viola per mezzo dell’espulsione di Dragowski nel recupero concesso dal direttore di gara.

Tuttavia questa superiorità numerica non ha proprio prodotto dei veri frutti, visto che quasi allo scoccare dell’ora di gioco i viola hanno ritrovato il vantaggio grazie ad una rete di Biraghi. Ed è stato pochi minuti dopo, in seguito ad una doppia sostituzione Lozano-Fabián Ruiz per Politano e Demme, che il Napoli ha cominciato a vacillare ancora di più: nel giro di poco più di un quarto d’ora, infatti, si è “completato un cerchio” iniziato con un’ammonizione per Fabián poi per Lozano, dopo che quest’ultimo aveva sfiorato il pareggio; alla fine, prima il sudamericano poi lo spagnolo hanno subito una doppia ammonizione che è costata cara alla squadra intera. Ma a “metterci la pezza” è stato ancora una volta Petagna, che quasi all’ultimo istante è riuscito a trovare la rete del pareggio per permettere ai suoi di andare almeno ai tempi supplementari.

Pur con il cambio proprio dell’attaccante triestino per Juan Jesus, al 106’ i partenopei hanno subito il terzo pesantissimo gol di Venuti. E da lì in poi è stato tutto in salita: subito nel secondo tempo supplementare Piatek, neoacquisto della squadra ospite, ha messo dentro pure il quarto gol. A un minuto dallo scadere del tempo, anche Maleh ci ha messo la sua firma contro un Napoli che ormai sembrava non reagire neanche più agli stimoli.  

In fin dei conti, però, a bruciare più di tutto, al di là dell’eliminazione dalla competizione al primo turno (cosa che non accadeva da almeno 10 anni) è sicuramente la quantità di reti subite davanti al proprio pubblico; in più, come messo in evidenza anche da Spalletti nel post-partita, gli azzurri non sono stati capaci di sfruttare al meglio la superiorità numerica del secondo tempo: pur riuscendo a compiere l’”impresa” di arrivare comunque ai supplementari anche in nove, alla fine, dopo la sostituzione di Petagna, i padroni di casa hanno completamente mollato la presa senza lasciare spazio nemmeno per un minimo di orgoglio.

E anche se la delusione è tanta e pochi i giorni per provare a riorganizzarsi, non c’è tempo per ripensare troppo a tutti gli aspetti negativi di questa sfida ma sicuramente bisognerà tentare di riparare ciò che può essere sistemato fin da subito. Intanto, con Mario Rui negativizzatosi proprio ieri al Covid ed Osimhen che tornerà a disposizione già da lunedì prossimo contro il Bologna, continuano i recuperi che ora più che mai si rivelano essere fondamentali per una squadra che nelle ultime ore pare essere tornata ad avvertire il peso delle emergenze e delle assenze nonostante i rientri e l’esordio da titolare per Tuanzebe.

Che sia stata stanchezza o disattenzione, comunque, è fondamentale che questa disfatta rimanga solo un’occasione isolata e non condizioni il morale che fino a questo momento pareva essere piuttosto alto. Anzi, il fatto di essere stati esclusi da una delle tre competizioni stagionali dovrebbe essere un incentivo ad impegnarsi ancora di più sugli altri due fronti, per cercare almeno di rimanere al passo con le prime due classificate in Serie A e prepararsi al meglio per l’ormai prossima sfida contro il Barcellona in Europa League.

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