Formazione Scuola Lavoro: un'opportunità per il futuro, una leva per l'inclusione
La Formazione Scuola-Lavoro rappresenterà uno dei punti strategici dei prossimi anni. È quanto evidenzia UGL Istruzione, richiamando i contenuti dell'intervento svolto dal Segretario Nazionale e componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Ornella Cuzzupi , in occasione del convegno " Lavoro inclusivo: sogno o realtà? ", tenutosi a Benevento il 18 giugno.
Nel corso del suo intervento, Cuzzupi ha sottolineato come il lavoro inclusivo trovi le proprie fondamenta nei percorsi educativi e nella capacità della scuola di accompagnare ogni studente nella costruzione del proprio progetto di vita.
" Se è vero che il lavoro inclusivo si realizza nelle aziende e nelle istituzioni, è altrettanto vero che esso nasce molto prima. Nasce nei percorsi educativi, nelle opportunità offerte ai giovani e nella capacità del sistema formativo di accompagnare ciascuno nella costruzione del proprio progetto di vita . In un contesto caratterizzato dall'intelligenza artificiale, e dai profondi cambiamenti del mercato del lavoro, appare necessario rafforzare il rapporto tra sistema educativo e realtà produttive . Il rapporto tra scuola e lavoro deve diventare strutturale".
Per questo motivo, l'UGL Istruzione intende promuovere alcune linee prioritarie relative alla Formazione Scuola-Lavoro :
· Costituzione di reti territoriali permanenti tra scuole, imprese, università, ITS Academy, enti locali e Terzo Settore, per costruire percorsi sempre più aderenti alle esigenze dei territori;
· Rafforzamento della conoscenza e della pratica relativa all'intelligenza artificiale e alla cittadinanza digitale;
· Valorizzazione delle competenze trasversali degli studenti;
· Introduzione di moduli dedicati alla sicurezza sul lavoro, alla legalità, ai diritti e doveri dei lavoratori, all'etica delle nuove tecnologie;
· Percorsi personalizzati atti a valorizzare i talenti degli studenti con disabilità e in situazioni di fragilità.
" L'inclusione non consiste nel trovare un posto per qualcuno, ma nel creare le condizioni perché ciascuno possa trovare il proprio posto . - ha ricordato il Segretario Nazionale UGL Istruzione - Adesso dobbiamo lavorare per realizzare cose concrete. Il lavoro inclusivo non comincia con un contratto. Comincia con un'opportunità educativa. Ed è proprio nella capacità di offrire a ciascuna opportunità che si misura la qualità di una società e la forza di una democrazia. La sfida dei prossimi anni sarà quella di preparare i giovani non soltanto ai lavori che conosciamo oggi, ma anche a quelli che ancora non esistono, senza mai perdere di vista la centralità della persona e il valore dell'inclusione come fondamento di una società più giusta e partecipata ”.
