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Edu(care)Green a Volla: un esempio della scuola che ci piace.

27/12/2022 15:55

Redazione

Scuola, Notizie dagli Istituti, scuola, istituzione, progetti,

Edu(care)Green a Volla: un esempio della scuola che ci piace.

Quando la scuola è didattica formativa fatta di applicazione, entusiasmo e coinvolgimento: l'esempio della Matilde Serao a Volla.

La scuola ha molteplici aspetti che andrebbero rivisti. La stessa “idea-scuola” avrebbe necessità di una profonda rivisitazione aprendo le aule al mondo che le circonda, in modo attento ma pronta a cogliere i diversi aspetti che la quotidianità offre ai ragazzi facendo comprendere la differenza tra le occasioni che creano futuro e quelle che lo distruggono. In un tale contesto c’è chi immagina un’istituzione che, accanto alle materie di base, sappia conciliare ambiti diversi in modo propositivo e persino “provocatorio” così da stuzzicare la fantasia e la forza naturale che i giovani hanno nel guardare al domani.

Ma qualcosa di particolare e di molto interessante già oggi la scuola, seppur tra mille difficoltà, cerca di dare. Progettualità più complesse che vanno da quelle di natura “istituzionale” sino ad arrivare a quelle determinate da una volontà interna. Idee e programmi che cercano di aprire le aule a esperienze diverse con l’obiettivo di una didattica più ampia e inclusiva di tematiche spesso trascurate per forza di cose.

Quando poi le cose si fondono, e accanto alle buone intuizioni, alle programmazioni previste e in barba alle difficoltà derivanti dalla mancanza di appoggio degli Enti locali sono presenti docenti, dirigenti e personale scolastico capace di dare un quid in più, ci troviamo al cospetto di elaborazioni interessanti, capacità di coinvolgimento e un entusiasmo che rimane sulla pelle e negli occhi dei ragazzi e non solo.

Un caso del genere, ma siamo disponibili e ci piacerebbe raccontarne molti altri, è quello dell’Istituto Comprensivo Matilde Serao di Volla, piccola realtà urbana della provincia di Napoli. Lì, grazie ad una determinazione ferrea del dirigente scolastico, prof. Claudio Rullo, e dell’intero corpo docenti sono messe in atto iniziative che non sono svolte solo per rispettare programmi e progetti determinati dal Ministero, ma per dare un senso in più cercando di aprire l’istituzione al territorio. Un territorio che nella sua parte Istituzionale troppo spesso non risponde neanche alle minime esigenze che la scuola richiede.

Citiamo il caso del progetto Edu(care)Green messo in atto nella scuola secondaria dell’Istituto di Volla. Un esempio che ci ha particolarmente colpito per la volontà di condurlo in porto, per il coinvolgimento che sta producendo e per il modo con cui il tema è trattato oltre quanto determinato dal dettato ministeriale.

La prof.ssa Paola Vittozzi, usa, nel raccontarci il progetto, parole che lasciano trasparire il respiro di un gruppo scolastico (dirigente, docenti, ata) che ha voglia di mettersi in gioco con offerte e sensibilità che vanno ben oltre i programmi determinati per circolari. Nello specifico la scuola ha creato vari spazi delegati alla coltivazione e curati dai ragazzi con l’ausilio dei docenti che ne spiegano senso, importanza, e motivi di certi fenomeni legati al mondo che ci circonda.

La scuola intende in questo modo – ci dice la professoressa – avvicinare i ragazzi alla conoscenza dell’ecologia attraverso un rapporto diretto, di relazione vera tra loro, gli altri organismi, il clima. Un qualcosa che ponga i giovani di fronte a quei fenomeni naturali che consideriamo scontati e di cui abbiamo perso la capacità di stupircene e ammirare. Se si chiede ad un ragazzino di toccare la terra rimane disgustato e impaurito dagli insetti tutto ciò che è, invece, semplicemente naturale. Mi viene in mente - continua - il fattore tempo: i nostri ragazzi non hanno più la percezione dell’attesa ma concepiscono un mondo rapido. Dobbiamo avere la forza di far comprendere come le scienze, la matematica, il mondo digitale, l’esistenza stessa dell’uomo trovano la propria logica nella natura e in quel che essa rappresenta per l’umanità. Da questo trova ragione e trae forza l’offerta formativa del progetto Edugreen e quindi dell’orto didattico, spazio per l'educazione e la formazione alla transizione ecologica”.

E dobbiamo dire che queste parole ci hanno indotto a pensare quanto sia vero il nostro essere distratti, presi dai social, dalle tante cose da fare, dal guardare il cielo senza renderci conto della meraviglia che esso rappresenta. E abbiamo anche appreso, come persone esterne, magari lontane dal mondo scolastico si siano offerte gratuitamente per aiutare la Matilde Serao in questo compito, ci riferiamo e ci fa particolarmente piacere citarlo, il giardiniere Maglione Salvatore che si è reso disponile a dare una mano e a seguire, nel tempo, i lavori (o meglio le culture) dei giovani allievi.

Siamo di fronte ad un esempio di scuola come ci piacerebbe che fosse. Siamo di fronte alla dimostrazione che certe cose si fanno e si possono fare.