
La scuola, intesa nel suo senso più ampio, presenta notevoli problemi che, accumulati nel tempo, hanno generato delle vere e proprie emergenze. Su questo aspetto potremmo aprire un lungo discorso spaziando finanche sulla ricerca delle responsabilità di chi, invece di costruire verso il futuro, ha preferito mantenere lo stato delle cose improvvisando toppe laddove non vi era più spazio per sostenere il problema.
Se a questo si aggiunge anche il peso di una deriva propagandistica, tesa a manifestare un dissenso precostituito, solo per evidenziare una bandiera (o un simbolo) piuttosto che guardare la realtà, significa voler affossare ogni tentativo di modernizzazione dell’istituzione.
Mi riferisco in modo specifico, ma non solo, alle prese di posizione di una certa parte politica che sta salutando, in Campania, una pronuncia del TAR sul dimensionamento scolastico come un trionfo ideologico. Ora, vi sono due considerazioni precise da fare, il primo relativa alla questione in quanto tale, la seconda inerente alla reazione.
Nel caso del pronunciamento del TAR occorre precisare come già altre volte simili decisioni sono state annullate dal Consiglio di Stato e che la stessa Corte Costituzionale ha considerato la disciplina legata al dimensionamento assolutamente legittima.
Un dato di fatto che lascia la questione ancora aperta e, anzi, con un iter che sembra persino individuabile.
Da ciò, la reazione da parte della sinistra (che guida la regione Campania da dieci anni), ci pare decisamente sulle righe e un po’ incauta ritenendo che ben conosca (lo diamo per scontato) gli eventuali risvolti tecnico-legali a cui va incontro e quanto fatto in questi anni per l’istituzione scolastica regionale.
Proprio alla luce di quanto appena detto non vorremmo che fosse in atto un tentativo di usare tale circostanza per far propaganda gratuita alle spalle dei lavoratori del comparto, delle famiglie, dei giovani, insomma della scuola che di tutto ha necessità tranne che di fumo. Sarebbe, a dir poco, irresponsabile.
Per l’istituzione scolastica meridionale ci pare molto più consistente quanto messo in campo dal Ministro Valditara che, oltre a esser presente sul territorio più di una volta, ad aver realizzato importanti azioni quali Agenda Sud e Decreto Caivano, sta mostrando particolare interesse alle realtà locali e all’enorme potenziale di talenti tra i giovani. Così come ci pare prezioso l’impegno e l’attenzione di Ornella Cuzzupi, che, nella sua duplice veste di Dirigente Sindacale Nazionale e componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, sta costantemente manifestando a favore delle istituzioni scolastiche, siano esse pubbliche, parietarie o private, con un occhio particolare alle realtà del sud del Paese. Un lavorare silenzioso ma costante e produttivo, ben altra cosa dei fiati alle trombe che coprono il vuoto ed esaltano una ipocrita propaganda.