Nell'ambito dei lavori e del dibattito si sono ricordate le dimissioni di Giovanni Leone a quelle di Benedetto XVI
Testimoniare la verità fra fake news e persecuzioni. Fatti e misfatti italiani: dalle dimissioni di Giovanni Leone a quelle di Benedetto XVI, questo il titolo della conferenza tenutasi recentemente presso la Libreria San Paolo a Firenze (Piazza del Duomo 32/33) promossa dal direttore Pietro de Caria. Tra il nutrito pubblico diversi esponenti del panorama culturale fiorentino e personaggi politicamente impegnati in schieramenti anche contrapposti.
Ad aprire il ciclo degli interventi Leonardo Bianchi, docente di Diritto dell’Informazione e della Comunicazione Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Il docente in modo articolato e sistematico ha illustrato all’uditorio cosa sono le “fake news” e come “possono essere manipolate le informazioni per danneggiare qualcuno”. Egli, oltre a richiamarsi ai principi della Costituzione, agli articoli del Codice di Diritto Penale e Civile, non ha mancato di mettere in luce gli aspetti etici associati alle tematiche trattate. Degna di nota la riflessione relativa alle dimissioni del Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, alle conseguenze che ne derivarono e al fatto che ancora oggi tali dimissioni restano un caso “particolare” nella storia politica italiana.
Nondimeno incisivo l’intervento di Anita Norcini, Dottore in Teologia Dogmatica, la quale con particolare attenzione ha saputo tratteggiare e interpretare il Magistero di Benedetto XVI alla luce del contesto storico – politico e sociale del suo Pontificato. Un papato che dovette confrontarsi con “sfide teologiche, culturali e politiche in un mondo che stava presentando criticità a livello geopolitico”. Di Papa Ratzinger, nonostante gli attacchi mediatici subiti, dovuti alla sua coerenza e fedeltà al Magistero della Chiesa, si riconoscono come estremamente validi i suoi studi e gli sforzi volti a “far dialogare Scienza e Fede”.
Anche Francolino Bondi, Comitato Nazionale per don Lorenzo Milani Profeta di Dio, si è dedicato a mettere in luce gli aspetti più indicativi del Pontificato di Benedetto XVI avendo come riferimento le riflessioni di Mons. Georg Gänswein, già Segretario del citato Pontefice.
Interessanti le considerazioni dell’Arcivescovo Gänswein espresse nei volumi Nient’altro che la verità; La mia vita al fianco di Benedetto XVI; Testimoniare la verità; Come la Chiesa rinnova il mondo.
A far eco alle parole di Bondi, Giovanna Lo Sapio, Presidente Atlante Onlus Famiglia, la quale ha parlato del rapporto tra verità e giustizia e di come spesso le “fake news causano disagi e di come, invece, certe verità siano sottaciute”.
Alessandro Mazzerelli, invece, che ha sperimentato su di sé “aspetti che si richiamerebbero al mobbing per aver esternato certe affermazioni su Don Lorenzo Milani” ha aperto il ciclo delle testimonianze di chi negli ambienti lavorativi e/o in contesti socio – aggregativi “ha sperimentato e/o sperimenta condizioni di avversità verso di sé” dando vita ad un vivace dibattito fra gli spettatori.
Molti gli interventi e le riflessioni del pubblico che, nonostante la bassa affluenza alle urne in occasione delle elezioni regionali in Toscana, dimostra di “avere ancora fame di una politica autentica e non di ciò che raccontano i politici”.
