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Notiziario di attualità e approfondimenti sul mondo dell'istruzione

 Direttore Responsabile: Edoardo Barra

Direttore Editoriale: Ornella Cuzzupi

L'Art. 39 della Costituzione italiana sancisce la libertà sindacale

Alle soglie dell’assurdo

13/11/2025 11:21

Edoardo Barra

Politica e Sindacato, Scuola, Attualità, scuola, parlamento, cuzzupi, camera-dei-deputati, valditara, ministro, opposizione,

Alle soglie dell’assurdo

Analisi del DDl sul consenso informato in ambito scolastico: Valditara risponde alle inesattezze delle opposizioni e queste reagiscono invocando la lesa maestà!

Quanto accaduto ieri alla Camera durante la discussione in merito alle “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico” ha veramente dell’incredibile. L’analisi del testo, a cui nessuno vieta la critica, si è trasformata, e non solo da ieri, in un attacco diretto da parte delle opposizioni al Ministro e alla sua azione. Tra l’altro, ed è questa la cosa che più lascia interdetti, mostrando una palese scarsa attenzione al testo in discussione e una serie di imprecisioni che, se non fossero da addebitare ad una profonda superficialità, preoccuperebbero ancor di più in quanto sarebbero la dimostrazione che molti parlano per sentito dire e per indicazioni di partito più che per assolvere al compito di indirizzo politico e rappresentanza dei cittadini.

 

I fatti sono noti.

 

Il DDL in questione prevede che le attività scolastiche legate alla sessualità, fermo restando quanto previsto dalle indicazioni nazionali (come riportato nel testo), siano sottoposte all’attenzione delle famiglie con l’indicazione del materiale didattico utilizzato. Un qualcosa che, di fatto, consente alle famiglie stesse di essere consce delle azioni intraprese e in piena sinergia (anche in via di principio e dialettica) con l’istituzione scolastica a favore dei giovani alunni, sempre ribadendo che il quadro complessivo previsto dalle citate indicazioni nazionali non viene toccato né, tantomeno compromesso.

 

Le critiche dell’opposizione mosse al DDL citato sono invece state astrusamente legate all’idea che questo impedirebbe una corretta educazione sessuale e affettiva nelle scuole, oltre a limitare l’informativa in merito alle malattie trasmette per via sessuale e impedire la lotta al femminicidio e alla violenza di genere.

 

Una visione totalmente distorta di quanto è in realtà e il Ministro ha reagito con parole di sincero sdegno rimandando al mittente tutto quanto di falso è stato detto, ricordando tutti gli aspetti che demoliscono il castello di accuse e utilizzando il termine “vergogna” verso un’azione politica tesa a manipolare la verità, così come ha precisato nella replica.  

 

Apriti cielo! I portatori di verità assoluta sono insorti dicendosi offesi dalla terminologia usata e dal fatto che lo stesso Ministro abbia poi lasciato l’Aula per precedenti impegni istituzionali già in agenda. Una reazione scomposta e a tratti persino grottesca, probabilmente dovuta alla scottatura subita quando Valditara, indicando i termini corretti della questione, ha reso vana tutta la pantomima costruita ad arte.

Una scena patetica che ha dimostrato ancora una volta come, in mancanza di fatti, si tenta con l’alzare la voce e la protesta fine a sé stessa di imporre la propria linea. Si, perché nel bailamme messo in piedi dalle opposizioni, non vi è stato un solo contributo degno di nota al testo o al senso del Disegno di Legge.

 

Questo è quanto accaduto. Se poi l’obiettivo è tentare di fermare un’azione tesa a ricostruire il mondo della scuola in modo che sia funzionale al futuro dei giovani e del Paese, allora il discorso cambia. Ci troveremmo di fronte a irresponsabili che pur di raggiungere una visibilità e qualche poltrona passa sul bene collettivo con l’indifferenza tipica del cinismo.

 

Una perfetta fotografia del momento la fornisce il Segretario Nazionale dell’UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, quando a proposito dei fatti accaduti ha affermato “Nessuno vieta la critica e sono bene accetti i contributi tesi a migliorare le cose, ma asserire il falso per attaccare un servitore dello Stato che sta cercando di operare al meglio per la collettività seppure tra mille difficoltà determinate da orticelli e interessi di parte non solo è desolante, ma persino preoccupante per il Paese. Da qui il nostro invito a proseguire sulla strada intrapresa, sempre aperta al confronto ma mai disponibile a subire falsità e ingiurie gratuite”.

 

Cosa aggiungere di più?

 

 

 

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