
Si è svolta presso la VII Commissione del Senato (Cultura e Patrimonio Culturale) l’audizione sul Disegno di Legge n. 1735, recante “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, un provvedimento che affronta un tema delicato e centrale per il futuro della comunità educativa.
Per l’UGL Istruzione è intervenuta il Segretario Nazionale, prof.ssa Ornella Cuzzupi, affiancata dal Vice Segretario prof.ssa Giusy Fiumanò e dal Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa Edoardo Barra.
Al termine dell’audizione, la Commissione ha espresso un giudizio particolarmente positivo sulla relazione presentata dalla nostra organizzazione sindacale, definendola completa ed esaustiva. Il documento è stato ufficialmente acquisito e depositato agli atti del Senato della Repubblica.
L’intervento dell’UGL Istruzione ha sottolineato come il principio del consenso informato non rappresenti un limite all’autonomia scolastica o alla libertà di insegnamento, ma piuttosto uno strumento di trasparenza, partecipazione e responsabilità condivisa. In particolare, è stato evidenziato che una corretta informazione alle famiglie – e agli studenti maggiorenni – rafforza il rapporto di fiducia con l’istituzione scolastica, soprattutto quando si affrontano temi sensibili, come quelli legati all’educazione affettiva e alla sfera personale.
L’UGL Istruzione ha ribadito che la scuola mantiene un ruolo centrale nella progettazione educativa, nella scelta delle attività curricolari ed extracurricolari e nella selezione di eventuali esperti esterni, attraverso gli organi collegiali competenti, nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica. Allo stesso tempo, però, il coinvolgimento consapevole delle famiglie rappresenta un valore aggiunto, non un ostacolo.
Un’attenzione specifica è stata, inoltre, rivolta alla tutela degli studenti minorenni, per i quali il disegno di legge prevede la presenza obbligatoria di un docente durante lo svolgimento di attività formative extracurricolari, e alla particolare delicatezza dei percorsi educativi nella scuola dell’infanzia e primaria.
Nel suo complesso, l'UGL Istruzione ha ritenuto il provvedimento equilibrato, ben strutturato e capace di introdurre un ulteriore livello di dialogo costruttivo tra scuola e genitori, in linea con una visione moderna e partecipata dell’istruzione.
