Nel convegno tenuto ieri presso la Camera dei Deputati dal titolo La scuola del futuro… nuove prospettive, organizzato dal Krysopea Institute – da sempre impegnato nei temi legati all’interesse nazionale – sono stati analizzati vari aspetti e prospettive legate al modo dell’istruzione.
I relatori, personalità attive nel sociale e nel mondo dell’istruzione e di cui riportiamo i nomi in calce, hanno evidenziato come sia necessario volgere lo sguardo verso orizzonti più ampi per preparare, in maniera concreta e realistica, le nuove generazioni a sfide sì complesse, ma anche ricche di opportunità.
È stata inoltre, sottolineata l’importanza basilare del dialogo e del confronto tra scuola, istituzioni e famiglia, nonché il valore dell’alleanza generazionale, promuovendo la solidarietà e il rispetto dell’altro. In tale visione, assumono aspetti di rilievo il terzo settore e il mondo dell’associazionismo intesi come opportunità di una crescita, per gli studenti, calata nel quotidiano anche al di fuori delle aule ma in sinergia con il progetto scolastico da perseguire.
Nel contesto degli interventi è parsa evidente la necessità di affrontare concretamente, anche con appositi incontri, il tema dell’utilizzo del virtuale.
Una questione che, unitamente alla gestione dell’I.A. sta assumendo aspetti di sostanziale rilevanza e attenzione non solo per una corretta educazione ma anche per una precisa analisi delle problematiche giovanili caratterizzate dal contatto con il virtuale e dalla pericolosa esposizione a rischi striscianti che possono condurre, tra le altre cose, ad una profonda solitudine difficile da individuare precocemente.
Proprio in relazione ai temi discussi, il Segretario Nazionale UGL Istruzione (Consigliere Superiore della Pubblica Istruzione), Ornella Cuzzupi, ha sottolineato con determinazione come la scuola sia un investimento e non certo una spesa per la società. Un’affermazione forte che, pur rilevando il positivo lavoro del Ministro Valditara, richiama le forze sociali e la stessa istituzione scolastica alle proprie responsabilità chiedendo di prendere concretamente atto, senza tentennamenti, di ciò che rappresenta la scuola per il futuro dei giovani e della nostra nazione.
Analogamente Monsignor Angelo Vincenzo Zani, nel ricordare il Patto Educativo Globale - lanciato da Papa Francesco (il 12 settembre 2019) per un’alleanza tra tutti coloro che operano nel campo dell’educazione e della cultura, al fine di cambiare il mondo formando tutti, soprattutto le nuove generazioni, alla Fratellanza Universale - ha evidenziato come appaia necessario “educare a pensare” sviluppando il proprio io in stretta relazione con gli altri. Un cammino di modernizzazione, dunque, alla cui base deve esserci un alto senso di responsabilità accompagnato da una visione positiva.
Ma tutti gli interventi hanno mostrato come la scuola sia e rimanga il primo enorme baluardo di democrazia, un patrimonio da tutelare e potenziare rimanendo al passo con i tempi e gettando le basi per uno sviluppo armonico del futuro del Paese.



Intervenuti al Convegno:
- Patrizia Bernadette Berardi, Presidente OSDIA (Order Sons and Daughters ofItaly in America)
- Roberto Bevacqua, Direttore del Krysopea Institute
- Gennaro Colangelo, Direttore del Dipartimento Beni Culturali Consorzio Universitario Humanitas
- Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione, Consigliere Superiore della Pubblica Istruzione
- Pauline Kashale, Giurista Presidente Associazione Reseau Fondare Onlus
- Maria Rita Parsi, Psicopedagogista, membro del Comitato ONU dei diritti dei minori
- Pompeo Torchia, Presidente Associazione I sud del Mondo ETS
- Maria Grazia Vergari, Psicologa, docente Pontificia Facoltà Scienze dell’Educazione “Auxilium”
- Angelo Vincenzo Zani, Monsignore, Archivista e Bibliotecario Emerito Santa Romana Chiesa
